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Casaselvatica
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La località dista 5,77mwgq km dal capoluogo.cite-ref-la-frazione-di-casaselvatica-1-1[1]
Contents
• Storia
• Note
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Geografia fisica
Casaselvatica sorge alla quota di 835mwiq m mwigs.l.m.,cite-ref-la-frazione-di-casaselvatica-1-2[1] ai piedi del monte Scarabello, sul versante destro della mwjwVal Baganza.cite-ref-dall-aglio-328-3-0[3]cite-ref-molossi-66-4-0[4]
Origini del nome
Storia
Le più antiche testimonianze della presenza umana nella zona di Casaselvatica risalgono al mwpaIII secolo a.C., quando vi fu sepolto, all'interno di una tomba delimitata da lastre di mwpqarenaria, un guerriero di circa 25-30 anni insieme ad alcuni oggetti, tra cui un elmo in bronzo con le corna, una spada, un coltello e due punte di lancia; la sepoltura fu rinvenuta nel 1958 nei pressi della località di Casino, in seguito a uno smottamento del terreno; secondo gli storici, gli oggetti rinvenuti e le modalità di inumazione sarebbero attribuibili più ai mwpgCelti che ai mwpwLiguri, ma il mancato approfondimento attraverso scavi o ricerche non consente di stabilire se la tomba fosse isolata o facesse parte di una necropoli adiacente a un piccolo villaggio.cite-ref-6[6]
Il borgo di Casaselvatica fu fondato in epoca mwrqmedievale, lungo una diramazione della mwrgvia Francigena, percorsa dai mwrwpellegrini diretti a mwsaRoma dal mwsqNord Europa.cite-ref-dall-aglio-328-3-2[3] A servizio degli abitanti di mwtgdomo salvaticorum fu costruita una mwtwcappella, menzionata per la prima volta nel 1230 nel mwuaCapitulum seu Rotulus Decimarum della mwuqdiocesi di Parma tra le dipendenze della mwugpieve di Berceto.cite-ref-dall-aglio-329-7-0[7]cite-ref-8[8]
Nel 1360 il marchese Oberto Pallavicino, capostipite del ramo di mwxaRavarano, ottenne conferma dell'investitura su numerosi feudi e villaggi del Parmense, tra cui Casaselvatica, da parte dell'mwxqimperatore del Sacro Romano Impero mwxgCarlo IV di Lussemburgo.cite-ref-9[9]
Nel 1444, per volere dei marchesi Federico e mwzaGiambattista, mwzqvescovo di Reggio Emilia, furono redatti dal giureconsulto Guidantonio Gaiafasi gli mwzgStatuti di Valle, che, promulgati da Federico tra le mura del maniero di Ravarano,cite-ref-capacchi-57-10-0[10] garantirono per secoli ampia autonomia governativa ai vassalli del feudo,cite-ref-11[11] comprendente anche i vicini borghi di mwbwCasola e Casaselvatica.cite-ref-capacchi-57-10-1[10]
La situazione mutò nel 1687, in seguito alla morte senza eredi di Federico Pallavicino, che deteneva metà della proprietà del feudo; la mwdqCamera Ducale di Parma assorbì dunque la sua quota, per assegnarla ai fratelli Gian Simone e Lelio Boscoli, che acquistarono anche l'altra metà dai cugini Guido e Orazio Pallavicino.cite-ref-12[12] Nel 1707 il marchese Andrea Boscoli, feudatario anche di mwegCorniana, si accordò con la Camera Ducale e permutò Ravarano con Berceto.cite-ref-capacchi-58-13-0[13]
Nel 1728 il feudo fu assegnato al conte Paolo Anguissola, ma fu riassorbito dalla Camera Ducale nel 1743. Nel 1744 ne fu investito il conte mwgaBeltrame Cristiani, governatore di mwgqMantova, alla cui morte nel 1758 Ravarano, con Casola e Casaselvatica, passò ai suoi figli Lorenzo, Gianfrancesco e Luigi.cite-ref-capacchi-58-13-1[13]cite-ref-14[14] Dopo la loro scomparsa, le terre furono ereditate dalla sorella Carlotta Cristiani, moglie del marchese Giuseppe Lalatta, la quale perse i diritti feudali nel 1805 a causa della loro abolizione sancita dai decreti mwignapoleonici del 1805.cite-ref-capacchi-58-13-2[13]
Nella località erano all'epoca attive tre cave di rocce calcaree molto resistenti, utilizzate per la decorazione di palazzi; le pietre venivano trasportate lungo il torrente, raggiungendo anche la città di mwnwParma, ma a causa dell'eccessiva scomodità furono successivamente chiuse.cite-ref-dall-aglio-328-3-3[3]cite-ref-16[16]
Nel mese di ottobre del 1840 fu documentata per la prima volta l'attivazione, a causa delle intense precipitazioni, di un vasto movimento franoso immediatamente a nord della località La Costa, che provocò l'interruzione della strada di collegamento tra Calestano e Berceto. Lo smottamento si riattivò nel 1870.cite-ref-bragazzano-di-casaselvatica-costa-17-0[17]
Il 1º gennaio 1892, su istanza degli abitanti della località, per mwrgregio decreto Casaselvatica fu smembrata dal comune di Calestano e accorpata a quello di Berceto.cite-ref-dall-aglio-329-7-2[7]
Nel 1926, dopo un periodo di quiete, a causa delle intense piogge si riattivò parzialmente la frana della Costa.cite-ref-bragazzano-di-casaselvatica-costa-17-1[17]
Nel mwuqdopoguerra la frazione incrementò significativamente la propria estensione, con la costruzione di numerosi edifici di villeggiatura.cite-ref-dall-aglio-329-7-3[7]
Nuovi smottamenti si verificarono nel 1958, nel 1964, nel 1980 e nel 1981, interrompendo ogni volta la strada provinciale di Calestano. Le intense precipitazioni innescarono un movimento franoso ancora più vasto tra i mesi di novembre e dicembre del 1994, quando furono lesionate alcune abitazioni della località La Costa e si ostruirono i corsi d'acqua laterali e, a valle, il torrente Baganza, che formò temporaneamente un lago dell'ampiezza di circa mwvw200 000mwwa m²; lo smottamento riprese nel 1995 e nel 1997. Nel 2013 le forti piogge riattivarono la frana, provocando ancora una volta la chiusura della strada provinciale di Calestano, successivamente ripristinata.cite-ref-bragazzano-di-casaselvatica-costa-17-2[17]
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di San Giacomo Apostolo
Menzionata per la prima volta nel 1230, la cappella originaria fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; ormai inadeguata, fu sostituita alla fine del mwzqXIX secolo da una chiesa mwzgneobarocca, costruita tra il 1867 e il 1898 e completata col campanile nel 1903 e con la facciata nel 1926. L'edificio ottocentesco, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica mwzwfacciata a salienti, elevata su un doppio ordine di mw0alesene mw0qdoriche e coronata da un mw0gfrontone triangolare; all'interno l'mw0waula e il presbiterio sono decorati con affreschi, eseguiti da Emanuele Quintavalla nel 1938; la chiesa conserva alcune opere di pregio, tra cui un ternario settecentesco di mw1apianete appartenuto ai marchesi mw1qPallavicino di mw1gRavarano.cite-ref-18[18]cite-ref-cirillo-godi-19-0[19]cite-ref-20[20]
Corte Stefani
Infrastrutture e trasporti
Casaselvatica è situata lungo la strada provinciale 15 di Calestano, che percorre la val Baganza raggiungendo il centro di Berceto.cite-ref-bragazzano-di-casaselvatica-costa-17-3[17]
Note
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Bibliografia
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• citerefzuccagni-orlandiniAttilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole, Italia superiore o settentrionale Parte VI, Firenze, presso gli Editori, 1839.
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